CURRICULUM

Dottor Francesco Valori Psichiatra e Psicoterapeuta

Titoli

Psichiatra presso Centro di Salute Mentale di Novi Ligure
Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale (Socio ordinario SITCC)

Servizi

Visite psichiatriche e psicoterapia cognitivo-comportamentale per:

  • Disturbi dell'umore
  • Disturbid'ansia
  • disturbi di personalità e relazionali
  • Disturbi alimentari
  • disurbi psicotici

Nato a Perugia nel 1963 ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia nel 1991 con il massimo dei voti presso l'Università di Perugia, dove con il massimo dei voti, si è specializzato in Psichiatria nel 1995.

Ha partecipato ad un training di formazione quadriennale in Psicoterapia cognitiva presso la SITCC di Roma nel periodo 1992-1995, condotto dal Dr. Guidano, diventando Socio ordinario SITCC (Società di Terapia Comportamentale e Cognitiva).

Ha ottenuto il titolo di Associate Fellow nella Terapia Razionale-Emotiva (RET) presso il Centro Albert Ellis di Verona nel 2001. Ha ottenuto il 1° e 2° Certificato nella Terapia dei Disturbi Alimentari e dell'Obesità rispettivamente nel 2001, dopo un master annuale, e 2002 presso l'Istituto Aidap di Verona diretto dal Dr. Dalle Grave.

Ha sviluppato ampie competenze nel trattamento in Psicoterapia cognitiva dei disturbi d'ansia e depressivi partecipando a numerosi corsi di aggiornamento organizzati dall'APC (Associazione Psicologia Cognitiva) e dall'IPSICO (Istituto di Psicoterapia Cognitiva) e dall' Istituto di Scienze Cognitive di Grosseto.

Analoga formazione è stata sviluppata nel trattamento in Psicoterapia cognitiva dei Disturbi di Personalità con due corsi di formazione di durata annuale l'uno nel 1999-2000 tenuto dal Dr. Semerari della SITCC e l'uno nel 2002 tenuto dal Dr. Liotti e dalla Prof. Barone, sempre organizzato dalla SITCC. In questo ambito ha partecipato a vari workshop sulla Schema Therapy di J.Young nel periodo 2007-2012.

In ambito psicotraumatologico ha sviluppato competenze nel trattamento EMDR partecipando nel 2006 ai corsi di formazione di I e II livello organizzato dal CRSP di Milano (Centro di Ricerca e studi in psicotraumatologia) diretto dalla Dr.ssa Fernandez. Dopo un master annuale tenutosi a Milano nel 2011 ha completato il Training in Terapia Senso-Mortoria per il trauma (Training di I livello),organizzato dal Sensori-Motor Institute. Analoga formazione in Terapia Senso-Motoria per i disturbi dell'attaccamento (Trainig di II livello ) è stata completata a Marzo 2013, dopo un master annuale.

Ha partecipato nel 2010 ad un Master annuale nella Terapia della Mindfulness di J.K.Zinn organizzato dall'AIM (Associazione Italiana Mindfulness), diventandone istruttore. Ha partecipato nel febbraio 2013 al Corso di I livello in Psicoterapia cognitivo-ipnotica organizzato da UKCCHT (United Kingdom Center of Cognitive Hypnotic Therapy) di Londra e nell'ottobre 2013 al training di II livello nella stessa disciplina.

Accanto a questa formazione psicoterapica ha ampiamente mantenuto, nel tempo, un costante aggiornamento professionale nell'ambito della psichiatria e della psicofarmacologia.

Dall'Agosto 1996 al Maggio 2004 ha lavorato come Dirigente I livello presso il DSM di Terni, svolgendo attività ambulatoriale presso il CSM di Narni. Dal Giugno 2004 all'Ottobre 2005 ha svolto l'attività di dirigente psichiatra presso il DSM di Pinerolo, svolgendo prevalentemente attività ambulatoriale presso il CSM di Luserna San Giovanni. Dal Novembre 2005 a tutt'oggi è in carico presso il DSM di Alessandria, anche qui assegnato all'attività di ambulatorio, sino a fine settembre 2013 presso l'area Psichiatria Nord del DSM (CSM Casale Monferrato, CSM Valenza) e dall'ottobre 2013 presso l'area psichiatria sud dello stesso dipartimento (Centro di Salute Mentale di Novi Ligure, come sede prevalente).

TERAPIA

La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale (Cognitive-Behaviour Therapy, CBT) è attualmente considerata a livello internazionale uno dei più affidabili ed efficaci modelli per la comprensione ed il trattamento dei disturbi psicopatologici.

Tale approccio postula una complessa relazione tra emozioni, pensieri e comportamenti evidenziando come i problemi emotivi siano in gran parte il prodotto di credenze disfunzionali che si mantengono nel tempo, a dispetto della sofferenza che il paziente sperimenta e delle possibilità ed opportunità di cambiarle, a causa dei meccanismi di mantenimento.

La teoria di fondo, sottolinea l'importanza delle distorsioni cognitive e della rappresentazione soggettiva della realtà nell'origine e nel mantenimento dei disturbi emotivi e comportamentali. Ciò implica che, non sarebbero gli eventi a creare e mantenere i problemi psicologici, emotivi e di comportamento, ma questi verrebbero piuttosto largamente influenzati dalle strutture e costruzioni cognitive dell'individuo (assunto già condiviso ai tempi del filosofo stoico Epitteto).

La psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) si propone, di conseguenza, di aiutare i pazienti ad individuare i pensieri ricorrenti e gli schemi disfunzionali di ragionamento e d'interpretazione della realtà, al fine di sostituirli e/o integrarli con convinzioni più funzionali.

La CBT ha assunto il ruolo di trattamento d'elezione per i disturbi d'ansia, così come attestano recenti documenti diffusi dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS).

La CBT si caratterizza per le seguenti peculiarità:

È SCIENTIFICAMENTE FONDATA:

L'intervento clinico è strettamente coerente con le conoscenze sulle strutture e sui processi mentali desunte dalla ricerca psicologica di base. Inoltre, è stato dimostrato attraverso studi controllati che i metodi cognitivo-comportamentali costituiscono una terapia efficace. La CBT, infatti, ha mostrato risultati superiori o almeno uguali agli psicofarmaci nel trattamento della depressione e dei disturbi d'ansia, ma assai più utile nel prevenire le ricadute.

È ORIENTATA ALLO SCOPO:

Il terapeuta cognitivo-comportamentale lavora insieme al paziente per stabilire gli obiettivi della terapia, formulando una diagnosi e concordando con il paziente stesso un piano di trattamento che si adatti alle sue esigenze, durante i primissimi incontri. Si preoccupa poi di verificare periodicamente i progressi in modo da controllare se gli scopi sono stati raggiunti.

È PRATICA E CONCRETA:

Lo scopo della terapia si basa sulla risoluzione dei problemi psicologici concreti. Alcune tipiche finalità includono la riduzione dei sintomi depressivi, l'eliminazione degli attacchi di panico e dell'eventuale concomitante agorafobia, la riduzione o l'eliminazione dei rituali compulsivi o dei comportamenti alimentari patologici, la promozione delle relazioni con gli altri, la diminuzione dell'isolamento sociale, e cosi via.

È COLLABORATIVA:

Paziente e terapeuta lavorano insieme per capire e sviluppare strategie che possano indirizzare il soggetto alla risoluzione dei propri problemi. La CBT è, infatti, una psicoterapia sostanzialmente basata sulla collaborazione tra paziente e terapeuta. Entrambi sono attivamente coinvolti nell'identificazione e nella messa in discussione delle specifiche modalità di pensiero che possono essere causa dei problemi emotivi e comportamentali che attanagliano il paziente.

È A BREVE TERMINE:

La CBT è a breve termine, ogniqualvolta sia possibile. La durata della terapia varia di solito dai quattro ai dodici mesi, a seconda del caso, con cadenza il più delle volte settimanale. Problemi psicologici più gravi, che richiedano un periodo di cura più prolungato, traggono comunque vantaggio dall'uso integrato della terapia cognitiva, degli psicofarmaci e di altre forme di trattamento.

La psicoterapia cognitivo-comportamentale combina due differenti forme di terapia:

1. LA PSICOTERAPIA COMPORTAMENTALE

Che aiuta a modificare la relazione fra le situazioni che creano difficoltà e le abituali reazioni emotive e comportamentali che la persona mette in atto in tali circostanze, mediante l'apprendimento di nuove modalità di risposta, l'esposizione graduale alle situazioni temute e il fronteggiamento attivo degli stati di disagio.

2. LA PSICOTERAPIA COGNITIVA

Che aiuta ad individuare certi pensieri ricorrenti, gli schemi fissi di ragionamento e di interpretazione della realtà, che sono concomitanti alle forti e persistenti emozioni problematiche vissute dal paziente, a correggerli, ad arricchirli, ad integrarli con altri pensieri più realistici, o, comunque, più funzionali al proprio benessere.
Il cambiamento dei contenuti e dei processi cognitivi problematici (convinzioni, valutazioni, aspettative, emozioni, distorsioni cognitive, ecc.) non viene perseguito, quindi, soltanto mediante la discussione e la riformulazione delle convinzioni disfunzionali dei pazienti, bensì mediante numerosi e variegati metodi d'intervento, diretti non solo agli aspetti cognitivi del funzionamento dell'individuo, ma anche a quelli specificamente emotivi e comportamentali.

STUDIO

Alessandria - Su appuntamento


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